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Il Castello di Lagopesole non ha tregua e continua ad essere minacciato da pale d'acciaio da parte della Rinnovabili Melfi S.r.l.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Il Castello di Lagopesole non ha tregua e continua ad essere minacciato da pale d'acciaio da parte della Rinnovabili Melfi S.r.l.

Dopo il parere negativo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, con nota n.0004934 del 01/06/2016 resa nell'ultima Conferenza di Servizi, la società Rinnovabili Melfi S.r.l. apporta modifiche al suo progetto. Modifiche derivanti anche da quanto evidenziato nella D.G.R. n. 254/2016 della Regione Basilicata con la quale veniva espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale per la costruzione e l'esercizio di 13 degli originari 22 aerogeneratori.

La Soprintendenza richiedeva una rimodulazione del layout di progetto autorizzato da C.T.R.A. in quanto, nonostante la riduzione del numero di aerogeneratori, rilevava un impatto visivo non tollerabile che l'impianto proposto generava rispetto a due importanti punti d’interesse paesaggistico che risultano essere il Santuario della Madonna del Carmine posto a circa 1228 m di quota nel comune di Avigliano ed il vincolato Castello di Lagopesole situato nell'omonimo comune a quota di 829 m (DM. del 31 maggio 1997).

Il progetto originario prevedeva 22 aerogeneratori, oggi con la rimodulazione dell'impianto ne sono previsti 15. L’intervento ricade interamente nei comuni di Bella, Atella, Avigliano e Ruoti. L’area d’installazione delle torri, è situata sulle aree di confine dei comuni interessati dall'intervento:

13 Aerogeneratori sono previsti sul territorio di Bella;

1 Aerogeneratore è previsto sul territorio di Ruoti;

1 Aerogeneratore è previsto sul territorio di Avigliano.

La società ha pensato bene di modificare lai potenza degli aerogeneratori da 2.4 MW a 3.6 MW così da compensare il "sacrificio" di alcuni aerogeneratori. Il risultato finale prevede aerogeneratori più potenti e di dimensioni maggiori.

Eliminati gli aerogeneratori più prossimi al Castello di Lagopesole ed al Santuario della Madonna del Carmine, ma allo stesso tempo aumentate le dimensioni degli stessi.

Il Castello di Lagopesole non ha tregua e continua ad essere minacciato da pale d'acciaio la cui localizzazione disattende le indicazioni della L.R. n. 54/2015 che ha recepito quanto previsto dal D.M. 10.09.2015 sulle aree non idonee. La citata legge regionale prevede un buffer di rispetto pari a 10.000 mt per i beni monumentali isolati posti in altura come il Castello di Lagopesole che invece ricade in un'area distante poco più di 5.000 mt dagli erogeneratori.

La società Rinnovabili Melfi S.r.l. afferma di rispettare quanto previsto dalla L.R. n. 54/2015 e dalla D.G.R. n. 41 del 19.01.2016 che ha approvato modifiche ed integrazioni al disciplinare del PIEAR approvato con D.G.R. n. 2260/2010. Tuttavia, si riferisce al rispetto del buffer di 3.000 mt previsto per i beni monumentali fuori dai centri urbani, senza considerare che tale fascia di rispetto viene incrementata a 10.000 mt se il bene monumentale in questione ha le seguenti caratteristiche localizzative: bene isolato e posto in altura.

A ciò si aggiunge la poca attenzione nell'affrontare specificatamente gli effetti paesaggistici cumulativi derivanti da tutti gli aerogeneratori già esistenti in aree limitrofe a quella interessata dal progetto in esame.

Pur con riferimento ai soli 15 aerogeneratori siglati A01, A02, A03, A04, A05, A06, A07, A08, A09, A10, A11, A12, A14, A15, A16, l'impianto eolico presenta un effetto visivo estremamente contrastante con il contesto paesaggistico con una profonda alterazione del panorama, godibile dal Castello di Lagopesole e dal Santuario mariano del Carmine, in seguito all'effetto di affollamento degli aerogeneratori osservabili da svariati e significativi punti visuali.

Di seguito l'avviso di avvio dello procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A.

E' possibile presentare osservazioni al progetto, per il quale si sta cercando di non sottoporlo nuovamente a V.I.A., fino al 1° settembre prossimo.

Il Castello di Lagopesole non ha tregua e continua ad essere minacciato da pale d'acciaio da parte della Rinnovabili Melfi S.r.l.

Il Castello di Lagopesole: un bene monumentale isolato posto in altura da salvaguardare.

Videoripresa dell'area del Castello di Lagopesole (di Raffaele Pace)

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