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L'ennesima moratoria "bluff" a favore degli imprenditori della monnezza e della politica amica.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Comunicato stampa del Comitato Diritto alla Salute

Il 30 giugno scorso è scaduta la “sospensione” delle autorizzazioni per i mega-impianti trattamento rifiuti a San Nicola di Melfi: l’iter autorizzativo è ripreso.

Il piano regionale dei rifiuti non è stato ancora approvato e in più, la Corte Costituzionale ha detto che non è possibile prevedere “la progressiva eliminazione della presenza di inceneritori sul territorio”.

Il Comune di Matera e tutta la provincia (o quasi), possono continuare a conferire monnezza all’inceneritore. Inceneritore che, per la cronaca, leggendo le ultime tabelle ARPAB di monitoraggio di falda (marzo 2016), continua ad inquinare. Inceneritore all’interno del quale, a partire da febbraio 2015, sono stati segnalati e bloccati 23 (VENTITRE) camion contenenti materiale radiattivo!

Della bonifica avviata da Fenice-Edf-Rendina non sappiamo nulla.

La rete di monitoraggio ambientale censita dall’ISPRA e costituita da un centinaio di piezometri intorno all’area industriale di San Nicola di Melfi, sta per essere “gentilmente donata” all’inutile e dannoso Consorzio ASI. Lo stesso consorzio che l’anno scorso si affrettò ad assegnare un lotto ad una delle società in procinto di realizzare uno dei mega-impianti di trattamento monnezza.

Buone vacanze...

La moratoria al rilascio delle autorizzazioni ad impianti per il trattamento dei rifiuti (FORSU e FORS) prevedeva come scadenza il 30 giugno 2016 in attesa dell'approvazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il Piano non è stato approvato, la scadenza è stata raggiunta ... il bluff dell'ennesima moratoria, preannunciato nel febbraio scorso, è diventato realtà.

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