Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Il 2 giugno ci piace onorarlo così: "Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti"

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Il 2 giugno ci piace onorarlo così: "Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti"

di Donato Cancellara

Oggi si festeggia la nostra Repubblica! Sarebbe opportuno completare la frase con la parolina "democratica". Al di là dei festeggiamenti, pensate veramente di vivere in una democrazia sostanziale oltre che formale?

Per voi, convivere con un Parlamento incostituzionale che continua a legiferare in nome di una "Repubblica democratica", significa vivere in una democrazia o solamente illudersi che il nostro Paese sia democratico?

Un Parlamento, con evidenti profili di incostituzionalità, può mai approvare leggi che non siano a loro volta incostituzionali? Pensate che la nuova legge elettorale sia rispettosa della Costituzione cioè di quella Carta che proclama l'Italia una Repubblica democratica? Perché mai la nuova legge elettorale, astutamente chiamata "Italicum", viene approvata, ma la sua entrata in vigore viene posticipata? Sarà forse per non stuzzicare, almeno nel breve tempo, la Consulta ed il suo giudizio già lapidario per legge conosciuta come "porcellum"? Vivere in un Paese con leggi che gli stessi parlamentari chiamano "porcate", da cui il nome "porcellum", significa vivere in una Repubblica democratica? Almeno oggi, facciamoci tutti questa domanda!

Più che in una Repubblica sembra di vivere in un Paese con un sistema di governo che in molti chiamerebbero "dittatura soft" oppure, sicuramente da preferirsi, "dittatura legalizzata". Più che festeggiare, non pensate sia arrivato il momento di mostrare tutta la propria indignazione verso chi calpesta, ogni giorno, ciò per cui dovremmo essere orgogliosi?

Possiamo dire di vivere in una democrazia se ogni volta che vengono prese importanti decisioni sul nostro territorio, soprattutto per le opere più impattanti ed inquinanti, i cittadini vengono visti come intralcio e non come la principale parte interessata e da coinvolgere?

Perché nel nostro Paese ci troviamo ad affrontare tantissimi conflitti ambientali? É questa la Repubblica democratica che oggi festeggiamo?

Perché si assiste all'inefficienza, a volte voluta ed abbinata alla ricercata incompetenza, di tante Autorità preposte alla tutela dell'ambiente ed alla salute dei cittadini?

Perché devono essere i cittadini a trovare tempo e risorse per difendere se stessi, gli altri ed il proprio territorio in cui hanno deciso di vivere da uomini e donne liberi non certamente da sudditi alle dipendenze del più forte subendo tremende ricadute sul proprio vivere quotidiano con il costante tradimento di chi dovrebbe rappresentarli?

Perché il chiedere trasparenza nei procedimenti amministrativi legati al governo del nostro territorio, per le evidenti ricadute sull'ambiente e sulla salute, viene visto dalle Istituzioni, molto spesso, come un ostacolo e non come il requisito fondamentale per un convivenza serena, pacifica, rispettosa verso tutti e fondata sulla vero significato di "democrazia"?

Perché la vera informazione va ricercata evitando i nauseanti incontri disinformativi, le pubblicità ingannevoli e spesso, molto spesso, l'assordante e addomesticato silenzio delle Istituzioni?

La verità è che siamo stanchi e maledettamente incazzati di essere trattati come burattini in una finta Repubblica democratica! Oggi, si chiede un ritorno alla Repubblica democratica, quella vera e non di facciata!

A seguire un articolo pubblicato sull'ultimo numero di Libero Accesso n. 162 - maggio 2016

Il 2 giugno ci piace onorarlo così: "Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti"
Il 2 giugno ci piace onorarlo così: "Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti"
Il 2 giugno ci piace onorarlo così: "Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti"

Commenta il post