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La società Teknosolar Italia 2 S.r.l. ricorre al T.A.R. Basilicata contro l'archiviazione del suo progetto termodinamico.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La società Teknosolar Italia 2 S.r.l. ricorre al T.A.R. Basilicata contro l'archiviazione del suo progetto termodinamico.

Nulla di inaspettato: la società Teknosolar Italia 2 S.r.l. ricorre al T.A.R. Basilicata contro la Regione Basilicata - Ufficio Compatibilità Ambientale, impugnando la nota di archiviazione dell'istanza di Valutazione Impatto Ambientale ed Emissioni di inquinanti in atmosfera dell'impianto termodinamico.

Un ricorso depositato il 10 giugno 2016 a fronte dell'invio, tramite PEC, della nota di archiviazione impugnata sin dal 1° aprile 2016. Le date andrebbero analizzate, ma a noi piace valutare le questioni nel merito e non fermarci ai formalismi pur essendo gli stessi rilevanti in un ricorso amministrativo.

Nulla di inaspettato poiché quella del ricorso amministrativo era l'unica strada possibile che rimaneva da percorrere ai simpatizzanti del termodinamico.

Ricordiamo che l'impianto non è mai stato autorizzato e sicuramente mai lo sarà per le tante criticità evidenziate e che riteniamo essere insuperabili.

Si apprende che la società, oltre a depositare il ricorso con domanda di fissazione dell'udienza, ha presentato anche un'istanza cautelare di sospensione della Nota di archiviazione dell'Ufficio Compatibilità Ambientale e, pertanto, ci aspettiamo un'imminente Camera di Consiglio per discutere dell'esistenza del cosiddetto periculum in mora tale da giustificare la sospensione in attesa del giudizio di merito.

Ricordiamo che la società aveva presentato la sua istanza, per il rilascio dell'autorizzazione unica regionale, nel lontano 2012; successivamente il 31 marzo 2016 sopraggiunge l'archiviazione dell'istanza di V.I.A. compromettendone l'autorizzazione ed infine il 10 giungo 2016 la società Teknosolar Italia 2 S.r.l. presenta ricorso al T.A.R. Basilicata.

La società raccontava, già negli anni addietro, che era tutto pronto per il rilascio dell'autorizzazione, ma noi siamo stati pazienti nel contribuire a demolire una progettazione devastante ed insensata per il nostro Territorio. Abbiamo ancora tanta pazienza e tante altre risorse per seguire il balzello del termodinamico.

Continueremo a seguire ed offrire il nostro contributo perché il grido di speranza della società venga soffocato. Speranza che non pensiamo sia più legata alla realizzazione dell'impianto, ma a recuperare, molto probabilmente, parte delle risorse investite nei tanti anni di accanimento per raggiungere la messa in esercizio del "folle" impianto.

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