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Il Termodinamico: una battaglia di legalità di cui andare fieri.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Dopo svariate settimane di silenzio, in un giorno particolare, giungono i ringraziamenti di Donato Cancellara, Presidente onorario dell'AIL, tramite un articolo richiesto dalla rivista Libero Accesso e qui di seguito riportato.

Libero Accesso - n. 161, aprile 2016 - pagg. 3 - 4

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Il Termodinamico: una battaglia di legalità di cui andare fieri

un punto d'inizio e non di arrivo per un mondo migliore

Diversi sono stati gli articoli sulla vicenda del "solare termodinamico" che hanno trovato ampio spazio su Libero Accesso. Articoli che avevano l'unico intento di informare, sensibilizzare e tenere alta l'attenzione su una vicenda rispetto alla quale molti hanno mollato, altri hanno giocato e tanti altri non hanno mai perso l'orientamento della bussola sempre puntata verso il rispetto della propria Terra.

Una battaglia travagliata e lastricata di manifestazioni, proteste e volantinaggi; articoli su riviste locali, regionali e nazionali; continui documenti tecnici; osservazioni; controdeduzioni; assemblee pubbliche; Consigli comunali monotematici; Conferenze dei Sindaci dell'Area Vulture Alto Bradano; incontri con Consiglieri regionali e Parlamentari senza pregiudizi sul loro colore politico; interlocuzioni con funzionari dei Ministeri, delle Soprintendenze, della Regione Basilicata, della Regione Puglia, della Provincia Barletta-Andria-Trani, del Comune di Spinazzola; partecipazione a convegni regionali e nazionali; realizzazione di video informativi; coinvolgimento di svariate Università italiane ottenendone un gratuito supporto; coinvolgimento di Comitati e Associazioni locali e nazionali riconosciute dal Ministero dell'Ambiente; proposte di leggi regionali e nazionali, alcune delle quali, tuttora in attesa di discussione al Senato; richieste di interrogazioni regionali e parlamentari; denunce ed esposti presso la Procura della Repubblica di Potenza e di Trani con richieste di intervento ed indagini tuttora in corso.

Ritengo che la nostra Terra, la Basilicata in generale, soffra di tante forme di inquinamento e quello più difficile da osteggiare è rappresentato, indubbiamente, dall'inquinamento delle coscienze che ha reso anche la vicenda del Termodinamico non facile e colma di tanti pregiudizi.

Una Terra, la nostra Basilicata, che presenta diverse aree da bonificare, ma occorre raggiungere la consapevolezza che la bonifica prioritaria deve essere quella della mala politica, dei personalismi, dei populismi, dei clientelismi e, soprattutto, dell'indifferenza. Non penso di sbagliare se affermo che la nostra vita può ritenersi già terminata se ci mostriamo silenti e incoscientemente assenti su ciò che conta. Tuttavia, essere presenti non dovrebbe significare accendere su di sé i riflettori, ma offrire il proprio contributo per un mondo migliore, un contributo da affermare nel silenzio pur facendo rumore là dove regna il malaffare spesso voluto ed attuato da quei "colletti bianchi" che tanto amano apparire dicendo ciò che il Popolo vuole sentire, ma concretizzando l'esatto contrario.

La notizia della definitiva archiviazione dell'istanza di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) relativa al progetto del termodinamico alla porte di Palazzo San Gervasio, rendendo inevitabile l'archiviazione dell'istanza di autorizzazione, è avvenuta in concomitanza con un altro avvenimento che mi ha portato a non poter essere con Voi, il 14 aprile scorso, per condividere la soddisfazione di un risultato non facile, ma che è stato raggiunto grazie all'unica certezza: l'essere dalla parte della Verità in contrasto con la menzogna, la falsità, le millanterie ed i tentativi di far apparire un devastante progetto per ciò che non sarebbe potuto mai essere.

Un articolo che sto scrivendo per cortese richiesta del Direttore di Libero Accesso e dettato, unicamente, dal desiderio di comunicare un sentito ringraziamento a quanti, nell'incontro pubblico del 14 aprile u.s., si sono uniti in un sincero applauso di apprezzamento e di sostegno in un momento in cui difficilmente avrei potuto gioire in piazza con tutti Voi.

Posso affermare che il procedimento amministrativo riguardante il progetto del termodinamico si è definitivamente concluso lasciando prevedere possibili contenziosi, ricorsi amministrativi tra la società materna e la Regione Basilicata. Una società schiacciata dal desiderio di Verità e che, probabilmente, farà di tutto per recuperare il maggior numero di cocci di un progetto demolitore che, invece, ha trovato la sua non programmata, ma inevitabile demolizione. Una definitiva archiviazione che renderà la Comunità di Palazzo San Gervasio un punto di riferimento per tante altre problematiche ambientali che sicuramente la nostra Area si troverà ad affrontare e tuttora è chiamata ad affrontare. Sicuramente non si dimenticherà facilmente la vicenda termodinamico e, con essa, la strategia degli affaristi riconducibile non solamente alla società proponente il progetto che avrebbe voluto soggiogare e stuprare un intero territorio. Chi ha una dignità da voler difendere, ritengo che tra i lettori di Libero Accesso ve ne siano tanti, forse tutti, non avrebbe potuto e voluto sottostare a tale tentativo di sottomissione.

Tanto dovrebbe aver insegnato questa vicenda e tanto dovrebbe far riflettere al fine di cambiare l'atteggiamento di rassegnazione, voluto o meschinamente indotto, che spesso troneggia su tutte le questioni ambientali che attanagliano la nostra Regione.

Non voglio esprimere giudizi, ognuno di noi potrà immaginare e comprendere cosa significa ribaltare l'esito un procedimento che nell'ottobre 2013 sembrava già segnato a vantaggio della Teknosolar e dei tanti amici vicini e lontani. Il risultato non era affatto scontato, ma ogni documento, ogni perizia, ogni esposto presentato, era dettato unicamente dal non lasciare nulla di intentato. Cercare di portare a termine il proprio lavoro di difesa della propria e dell'altrui dignità fino in fondo, senza compromessi e senza tentennamenti. Non si tratta di essere ambientalisti, ecologisti, nomi che vogliono etichettare ciò che non dovrebbe avere alcuna etichetta, ma semplicemente vivere nel rispetto di sé stessi e degli altri non tollerando l'arroganza di chi è mosso dal valer fare affari calpestando e sfregiando la propria Terra ed il proprio Ambiente nell'inganno di portare progresso, innovazione ed occupazione.

Tanti sono stati i ringraziamenti ricevuti, ma con questo articolo sono io che ringrazio tutti Voi che avete creduto, sostenuto ed apprezzato il modo in cui è stata affrontata una battaglia che posso definire, prima ancora che di difesa del territorio, di affermazione della legalità. Una parola, quest'ultima, sempre più bistrattata ed annichilita dal suo vero significato, ma che occorre più spesso radicare nella nostra Terra per poter vivere orgogliosamente e dignitosamente nel rispetto di noi stessi e dell'intera collettività.

Che la storia del Termodinamico possa essere stata motivo di arricchimento per ciascuno noi, come lo è stata per me dal punto di vista umano e professionale, rendendo più visibile, e meno offuscata, la strada da seguire nella difesa del Territorio, dell'Ambiente e della Salute nel rispetto di noi stessi e delle future generazioni a cui abbiamo il dovere di pensare.

Una battaglia di legalità che dedico a tutti Voi e ad una Persona che ha saputo trasmettermi l'arte di vivere senza compromessi, nella lealtà e non tradendo mai l'ideale di Giustizia: mio Padre.

Donato Cancellara

Il Termodinamico: una battaglia di legalità di cui andare fieri.
Il Termodinamico: una battaglia di legalità di cui andare fieri.
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