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QUESTIONE RIFIUTI. Un video interessante che dovrebbe far riflettere.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Un video interessante che dovrebbe far riflettere. Antonio CATALANI (Cons. sez. alimentare - Confindustria Basilicata) sottolinea il forte impatto degli impianti previsti a San Nicola di Melfi e della incompatibilità tra rifiuti ed alimenti. Ci sarebbe da chiedergli: fino ad ora l'inceneritore della Rendina Ambiente (ex Fenice) ha manifestato grande compatibilità tra rifiuti ed alimenti? Finora, dopo quanto verificatosi nell'area adiacente a Fenice, dove eravate? Forse Fenice non desta tanti problemi perché la "puzza" non è avvertibile? Sicuramente non c'è un problema di emissioni odorigene, differentemente dalla Ener Compost, Alphabio e Biomethane plus, ma vi sono tante altre emissioni che, pur non facendo male al fatturato delle aziende presenti nell'area industriale, determinano inevitabilmente serie ripercussioni sulla salute di tutti noi. Così, giusto per dare un minimo di coerenza alle proprie parole!

Antonio CATALANI prosegue ricordando la Terra dei fuochi e parla del calo di fatturato delle aziende che erano dislocate anche a 200 Km dalle aree inquinate. Ci sarebbe da chiedergli: ma prima del fatturato delle aziende, non avrebbe senso ricordarsi della salute dei lavoratori e di tutti coloro che vivono in quell'area?

Precisazioni importante perché NON vorremmo mai che passasse il messaggio che in modo subdolo si sta cercando di annidare nella mente degli interlocutori: gli impianti di trattamento rifiuti sono incompatibili con l'area di San Nicola di Melfi perché penalizzerebbero il fatturato delle tante aziende dell'agroalimentare ivi presenti, ma sarebbero compatibili in tante altre aree della Basilicata in assenza di industrie agroalimentari.

RIBADIAMO il messaggio, così giusto per essere chiari e prendere le distanze dalle tante dichiarazioni in politichese: per noi tali investimenti non sono da ritenersi "interessanti" né per San Nicola di Melfi né per qualunque altra area della Basilicata. Tali progetti, del tutto sovradimensionati e con notevoli criticità negli studi presentati, sono un problema serio e non superabile tramite delocalizzazioni.

Tali progetti NON possono essere realizzati ovunque previsti nella Regione Basilicata. A San Nicola di Melfi c'è l'aggravante rappresentato dalla vicinanza ad un importante polo agroindustriale i cui prodotti finiti e/o semilavorati potrebbero essere compromessi, ma questa non è l'unica criticità che affligge tali progetti indirizzati ad un business sui rifiuti più che ad un reale, concreto e tangibile servizio alla Regione Basilicata che per la ridotta popolazione non ha alcun bisogno di siffatte proposte sovradimensionate e non calibrate alle esigenze del territorio. Per questo motivo non mettiamo alcuno "mi piace" al video allegato.

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