Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Referendum petrolifero: ATTENZIONE a quel GOVERNO, ATTENZIONE a quella maldestra POLITICA

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Giuste perplessità quelle sollevate da No Scorie Trisaia nell'articolo pubblicato oggi dalla Ola. “L’emendamento del governo Renzi su alcuni punti del referendum No Triv dovrà essere ancora approvato in Parlamento”. Noi aggiungiamo che oltre ad essere approvato, occorrerà attendere l’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016. Quante cose, purtroppo, possono cambiare fino ad allora!

C’è chi dice che tutto quanto previsto nei quesiti referendari è stato recepito negli emendamenti (v. stampa filo-governativa) probabilmente per far “pavoneggiare” quella politica che ha fatto della bandiera “No Triv” l’ennesimo specchietto per le allodole.

E’ possibile costatare che, nonostante le modifiche che il Governo nazionale vorrebbe apportare, nella legge “Sblocca Italia” si continuerebbe a parlare del titolo concessorio unico e non c’è traccia del Piano delle Aree quale importantissimo strumento da condividere con il territorio durante la fase di Valutazione Ambientale Strategia e fino all’adozione propedeutica all’approvazione del medesimo. Strumento indispensabile di cui premunirsi prima del rilascio di un qualunque altro titolo minerario. Di tale Piano delle Aree, maldestramente previsto con il comma 1bis dell’art. 38 della legge “Sblocca Italia”, il Governo ha pensato bene a non fare cenno sbeffeggiando chi ha sempre chiesto un’attenta pianificazione.
Proprio quella pianificazione che porterebbe ad affermare: la Basilicata ha già dato fin troppo quindi STOP al rilascio di ulteriori titoli sia in Terraferma sia in Mare.

Ma tutti noi sappiamo bene che il Piano delle Aree era stato concepito maldestramente proprio per essere un diversivo non vincolante, far credere di aver ottenuto qualcosa pur non avendo ottenuto nulla nella sostanza.
Quando la questione si fa seria è sempre meglio mettere da parte il Piano delle Aree mal digerito, mal sopportato ed odiato dalle compagnie petrolifere.

Trattare con un Governo che ha più volte dimostrato di essere a favore delle fonti fossili, volendo “tirare su il petrolio in Basilicata ed in Sicilia”, darebbe solamente l’ennesima “patacca ambientalista” a chi difensore della nostra Terra non lo è MAI stato.

Attenzione, potrebbe essere in arrivo il 5:0 calcistico, a cui noi lucani siamo tanto affezionati, ed ancora una volta far trovare gli spalti pieni di gente incredula piuttosto che tanta gente a protestare fuori dalla stadio lasciando gli spalti DESERTI ignorando quella politica che non ha MAI fatto nulla per evitare l’approvazione della legge “Sblocca Italia”.

Referendum petrolifero: ATTENZIONE a quel GOVERNO, ATTENZIONE a quella maldestra POLITICA
Referendum petrolifero: ATTENZIONE a quel GOVERNO, ATTENZIONE a quella maldestra POLITICA

Commenta il post