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La conferenza mondiale sul clima (COP21): una bella "vetrina" per cercare di lavare i propri "panni sporchi"

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La conferenza mondiale sul clima (COP21): una bella "vetrina" per cercare di lavare i propri "panni sporchi"

Ormai stanchi di vedere ed ascoltare politici che predicano benino e razzolano malissimo. Presidente Renzi, lei parla di cambiamenti climatici, parla della necessità di abbattere le emissioni di CO2 nel Mondo, ma allo stesso tempo approva lo "Sblocca Italia", ribattezzato "Sblocca Trivelle"; allo stesso tempo il suo Ministero dello Sviluppo Economico approva il nuovo Disciplinare tipo in attuazione dell'art. 38 dello "Sblocca Italia" a cui fa seguito la Circolare conosciuta come "Sblocca reiniezione"; allo stesso tempo il suo Ministero dell'Ambiente si esprime favorevolmente alla prospezione e ricerca idrocarburi nel Mar Jonio, nel Mar Adriatico e tanto altro. Ma di quale clima sta parlando? Forse si riferisce al "clima" favorevole che lei ha creato a vantaggio delle compagnie petrolifere nel nostro Paese?

Di seguito il video del Presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenuto a Parigi, alla Conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Da vedere per dire BASTA alle "vetrine", basta alle "farse", basta con le "sceneggiate politiche".

Senza coerenza non ha senso alcun tipo di accordo. Nell'articolo allegato è ben chiara la mancanza di coerenza del Governo Renzi.

La manifestazione di oggi 12 dicembre a Parigi in DIFESA del nostro PIANETA perché stanchi di assistere a nauseanti dichiarazioni, come accaduto alla COP21, senza fatti concreti

«Il mondo chiede qualcosa di meglio». La protesta di sindacati, ambientalisti, giovani e tanti altri.

Comunicato stampa pervenutoci dall'Associazione ambientalista "Accademia Kronos"

La conferenza mondiale sul clima (COP21): una bella "vetrina" per cercare di lavare i propri "panni sporchi"
La conferenza mondiale sul clima (COP21): una bella "vetrina" per cercare di lavare i propri "panni sporchi"

da Il FattoQuotidiano.it: "per affrontare il cambio climatico le pezze calde non servono. Occorre invece necessariamente un cambio epocale di prospettiva: come scrive il ministro boliviano della Pianificazione René Orellana nel libro Bolivia: nuove frontiere del diretto e della politica, la cui pubblicazione in spagnolo ho presentato ieri qui all’Università di La Paz, è necessaria la costruzione di un diverso orizzonte di civiltà per un diverso modello di sviluppo in cui la ricerca della felicità collettiva si combini con il rispetto della natura".

Veramente da far rabbrividire leggere che nell'accordo votato all'unanimità a Parigi, si parla di "sostegno" alle compagnie petrolifere per essere più rispettose dell'ambiente. Infatti, sarebbe previsto un fondo economico da 100 miliardi di dollari all'anno per i paesi in via di sviluppo e sostegno ai produttori di petrolio a diversificare la produzione energetica. Le compagnie petrolifere andrebbero anche sostenute quindi aiutate? Indigna anche se non meraviglia visto che molti sponsor della COP21 hanno legami diretti o indiretti con le fonti fossili!

La conferenza mondiale sul clima (COP21): una bella "vetrina" per cercare di lavare i propri "panni sporchi"

Un serio accordo DOVEVA prevedere l'azzeramento dei SUSSIDI alle fonti fossili. L'Italia impegna svariati miliardi di euro per incentivi alle fonti fossili. L'ultima analisi condotta da Oil Change International e CAN Europe dimostra che Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti sovvenzionano petrolio, carbone e gas per una cifra pari a 80 miliardi di dollari. Un serio accordo DOVEVA prevedere l'azzeramento dei SUSSIDI alle fonti fossili.

TESTO INTEGRALE DELL'ACCORDO al COP21

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