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Nuove fiammate al COVA dell'Eni a Viggiano in Basilicata

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Guardare al petrolio sempre più come una risorsa, mettendo in secondo piano i danni all'ambiente e alla salute dei cittadini, per alcuni significa governare bene la Regione Basilicata. I "malfunzionamenti" del Centro Olio di Viggiano, caratterizzati da ravvicinate fiammate, non sono un problema a cui dare delle risposte? Le politiche indirizzate a far digerire meglio il petrolio, tramite politiche di fiscalità differenziata che l'Assessore Berlinguer ripete continuamente ed ovunque venga invitato, così come l'indifferenza verso continue fiammate a Viggiano, sono forse più importati della salvaguardia del territorio e di chi lo abita?

Le fiammate al Centro Olio di Viggiano continuano a verificarsi nell'indifferenza delle Istituzioni e nelle ormai sdolcinate e nauseanti filastrocche ripetute dai responsabili dell'Eni. ... Fa un certo effetto assistere alle "salutari" e "rassicuranti" fiammiate intravedendo ai suoi piedi il muro di recinzione, denominato il "miglio verde", pitturato recentemente da un'artista di fama per assicurare un miglior impatto paesaggistico dell'attività petrolifera. Assistere alla "cavolata" del miglio verde e alla banalizzazione della parola paesaggio, dovrebbe essere estremamente umiliante ed irrispettoso per l'intero territorio. Dare priorità alle prese per i fondelli piuttosto che alla sicurezza ed alla salute, fanno capire in che modo i nostri politici, per fortuna non tutti, interpretano la parola RISORSA associata al Petrolio con annessa proposta di zona franca dell'Assessore Berlinguer che con tono toscano e con i suoi continui aggiustamenti di cravatta, sembra pensare più alle accise che all'ambiente. Le Istituzioni, per augurare il "miglio vedere", si sono prodigate con tanto di nastro e con tanti sorrisi sgargianti pieni di riverenza verso l'Eni. L'ambiente, la sicurezza e la salute dei cittadini, probabilmente, sono aspetti che sarebbe meglio non guardare perché potrebbero essere incompatibili con i profitti legati alle 5 linee di produzione di un'attività a rischio di incidente rilevante, sottoposta all'osservanza della Direttiva Seveso, come il COVA di Viggiano.

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