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La telenovella intitolata: inceneritore FENICE alle porte di Lavello.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Può un impianto che già inquina pensare di avanzare richieste per incenerire più rifiuti di quelli già attualmente autorizzati? Succede in Basilicata e l'impianto riguarda l'inceneritore a San Nicola di Melfi, alle porte di Lavello, con potenziali ricadute ambientali sull'intera area del Vulture Alto Bradano.
Purtroppo, il Tar Basilicata ha recentemente sentenziato a favore della società Rendina Ambiente Srl (ex Fenice-EDF).
Diciamo alla Regione Basilicata: ricordati che invece di limitarti a sospendere l'attività di uno dei due forni dell'inceneritore, la cui attività ora può riprendere grazie al Tar, puoi sempre procedere ad annullare, in autotutela, i tuoi atti autorizzativi. Richiede maggiore coraggio, maggiore coerenza, ma sembra che sia questa l'inevitabile strada da seguire per fermare chi ha mal digerito l'AIA e continua, probabilmente, a mal digerire il rispetto dell'Ambiente!

La Gazzetta del Mezzogiorno - ed. 8 novembre 2015

La Gazzetta del Mezzogiorno - ed. 8 novembre 2015

La Gazzetta del Mezzogiorno - ed. 9 nov. 2015

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