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Eolico selvaggio: questa non è GREEN Economy, ma BAD Economy.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La ribadiamo, a scanso di equivoci, siamo a favore delle rinnovabili e contrari alle fonti fossili, al nucleare e all'incenerimento della monnezza. Tuttavia, siamo per la difesa del territorio sempre ed ovunque. Siamo per il rispetto dell'ambiente e di chi lo abita, sempre ed ovunque. Ciò premesso, abbiamo più volte segnalato nelle nostre osservazioni e non solo, l'assurdità di non considerare adeguatamente il rischio incendio per i mega impianti eolici e la possibilità che i frammenti incendiati possono essere proiettati a terra, anche a distanza di centinaia di metri, in luoghi tutt'altro che disabitati soprattutto per chi fa dell'agricoltura la sua professione.

Nel video un recente incidente a Sublette, Illinois, dove un mega aerogeneratore è andato in fumo in seguito ad avverse e persistenti condizioni meteorologiche. La turbina, a causa all'incendio, è stata completamente distrutta ed i suoi rottami sparsi nei campi. A senso non sottoporre questi impianti a serie analisi del rischio incendio? Anche chi non è tecnico capirebbe l'abuso che viene commesso in tali tipi di omissioni e le rilevanze che ci sono nel prevedere macchine rotanti senza essersi adeguatamente occupati della sicurezza. Pur volendo mettere da parte il Paesaggio e tutti gli altri rischi connessi all'eolico, il non affrontare adeguatamente il problema sicurezza è inconcepibile. Purtroppo, la speculazione non guarda in faccia nessuno con la gioia di quei poveri idioti che dicono, basta che non si continui con le estrazioni petrolifere, per il resto mi va bene tutto! Ragionare con i paraocchi non aiuta, la difesa del territorio va attuata seriamente e senza infantili condizionamenti.

Chi gioca con la nostra sicurezza non sta seriamente investendo sulla Green Economy, ma sta semplicemente perpetuando una grave frode ai danni della collettività tramite il meccanismo dell'incentivazione statale che rende conveniente realizzare ciò che diversamente non avrebbe alcun senso. Perché la stessa incentivazione non viene riversata per la realizzazione di tanti impianti fotovoltaici quanti sono i nostri tetti? Oggi, più di ieri, esistono anche impianti fotovoltaici con accumulatori che consentono di superare gli inconvenienti della non programmabilità dell'energia elettrica prodotta da fonte solare con tecnologia fotovoltaica (cfr. http://www.ste-pignotti.com/prodotti/accumulatore-fotovoltaico_riutilizzatore_energetico.asp). Invece, si assiste ad un governo che, già da tempo, ha preferito azzerare l'incentivazione per i nuovi impianti fotovoltaici, sottovalutare il settore del risparmio energetico e dell'efficienza energetica, ancora in attesa di seri decreti attuativi, e continua ad incentivare la speculazione! Questa non è GREEN Economy, ma BAD Economy.

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