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Quando difendere una lobby energetica supera ogni limite e diventa "FIGURACCIA"

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

Ieri, un articolo della OLA intitolava: "Figuraccia sul gasdotto TAP di Matteo Renzi" (cfr. http://www.olambientalista.it/?p=39825).

Gasdotto che si vorrebbe far approdare sulle coste pugliesi ed in particolare a Melendugno (Lecce)
Gasdotto che si vorrebbe far approdare sulle coste pugliesi ed in particolare a Melendugno (Lecce)

Gasdotto che si vorrebbe far approdare sulle coste pugliesi ed in particolare a Melendugno (Lecce)

Dove si vorrebbe far approdare la TAP: San Foca, località costiera salentina facente parte del Comune di Melendugno, una frazione della Provincia di Lecce

Dove si vorrebbe far approdare la TAP: San Foca, località costiera salentina facente parte del Comune di Melendugno, una frazione della Provincia di Lecce

La notizia evidenzia che il Comitato contrario alla realizzazione del gasdotto (Comitato NO TAP) definisce FIGURACCIA quella di Matteo Renzi che si esprime sulla pubblicità a favore dell'opera che si vorrebbe far approdare sulla spiaggia di San Basilio a Malendugno (Lecce). Una pubblicità faziosa, voluta dalla stessa società d'affari che vorrebbe realizzare l'enorme gasdotto, che non descrive per nulla la realtà, ma vuole con l'inganno convincere della bontà del progetto.

Al di là dell'opera, del suo impatto sull'ambiente, sull'essere favorevoli o contrari, può un Presidente del Consiglio dei Ministri ammiccare ad una campagna pubblicitaria di una lobby, palesemente fuorviante e non realistica?

Vogliamo essere più espliciti per far capire il modo meschino di comportarsi e di agire. Di seguito le immagini della pubblicità a tutta pagina su un Quotidiano molto letto al SUD.

Quando difendere una lobby energetica supera ogni limite e diventa "FIGURACCIA"
Quando difendere una lobby energetica supera ogni limite e diventa "FIGURACCIA"

Il Comitato contrario alla realizzazione del gasdotto (Comitato NO TAP) EVIDENZIA che l’impianto di cui parla la pubblicità, il gasdotto di Cala Graciò ad Ibiza, non ha niente a che fare con il gasdotto che si vorrebbe realizzare a San Basilio, perché il primo non approda sulla spiaggia, come invece quello di San Basilio, ma dista 500 metri dalla scogliera.

Oltre a sottolineare il fatto che la spiaggia non è percorsa da alcun metanodotto, il comitato aggiunge: “l’impianto spagnolo è un gasdotto regionale e ha una capacità di un ventiquattresimo (1/24) rispetto a Tap e ha lo scopo unico di alimentare le necessità delle sole isole. Il microtunnel è lungo appena 120metri contro i 1455metri di Tap. L’approdo di Cala Graciò è sulla scogliera con caratteristiche geologiche decisamente diverse. Il tratto ad alta pressione di Tap è di ben 8km e attraversa case, aziende e attività varie con un enorme rischio per la sicurezza, mentre a Ibiza si parla di poche decine di metri. Infine, la centrale di depressurizzazione a Melendugno è da 12 ettari e non è minimamente paragonabile al terminale di ricezione di Cala Graciò. La domanda che ci poniamo è di non poco conto: Può il presidente del consiglio credere a una pubblicità tanto ingannevole??”.

Offriamo solidarietà al Comitato NO TAP per la lo battaglia che vede contrapposti poteri che vivono della disinformazione e del favoritismo. Basterebbe questo per mettere in discussione la serietà dell'opera e di chi la propina.

Quando difendere una lobby energetica supera ogni limite e diventa "FIGURACCIA"

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