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Comunicato stampa A.I.L. del 14 agosto 2015

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA
Palazzo San Gervasio, 14 agosto 20
15

Capita di sfogliare l'edizione odierna (14 agosto c.a.) della Gazzetta del Mezzogiorno e di trovare un articolo in cui si parla delle "famose" analisi delle acque dei pozzi artesiani nella piana di Banzi che vorrebbero assicurare "protezione e salvaguardia all'Alto Bradano".

Sono doverose e necessarie alcune precisazioni alle gravi inesattezze riportate nell'articolo. Molte delle 50 persone che hanno devoluto il contributo per le analisi delle acque non hanno versato alcuna quota di adesione all'Associazione "Punto Zero" come invece riportato nell'articolo. Invitiamo l'Associazione "Punto Zero" a dare riscontro di tutti i 50 moduli, debitamente firmati dai cittadini di Palazzo San Gervasio, di cui parla. Inoltre, molte delle 50 persone, a fronte di continui ritardi nell'attuazione di suddette analisi, poco meno di 2 anni dalla raccolta fondi, chiedevano la restituzione della somma raccolta in seguito all'atteggiamento e comportamento assunto da parte di chi avrebbe dovuto farle.

Con una delibera del Direttivo di novembre 2014 ci impegnavamo a chiedere la restituzione dell'intera cifra visto che la stessa era stata raccolta in un momento di nostra assemblea del Comitato cittadino divenuto poi Associazione. A fronte di ripetuti "tira e molla", nello scorso luglio 2015, l'organo dell'Assemblea dell'Associazione Intercomunale Lucania mi dava mandato di agire legalmente verso l'Associazione "Punto Zero", riservandomi personalmente di denunciare l'Ing. Silvana Baldantoni per diffamazione a seguito di una scritta sulla sua pagina facebook in cui asseriva che il Sig. Tritto l'avrebbe minacciata.

Adesso le analisi sono state effettuate! Sarebbe utile far notare che la Piana interessata è quella ricadente in agro di Banzi (non nel Comune di Palazzo San Gervasio come asserito nell'articolo) e che forse, nel rendere noti i loro risultati alle Istituzioni, sarebbe stata cosa utile inviarle ufficialmente anche al Comune di Banzi ed alle Istituzioni regionali preposte oltre che al solo Comune di Palazzo San Gervasio come sottolineato nell'articolo.

Per ciò che concerne invece le altre azioni dell'Associazione "Punto Zero" citate nell'articolo, fortunatamente per le Comunità dell'intero Alto Bradano, l'Associazione Intercomunale Lucania ha depositato un suo esposto che andava ben oltre le poche paginette presentate da "Punto Zero" purtroppo piene di inesattezze ed imprecisioni che hanno solo fuorviato l'azione di difesa del territorio. All'epoca dei fatti, l'esposto presentato dall'Associazione "Punto Zero" venne analizzato attentamente e si notò la confusione tra capacità e potenza elettrica, tra potenza elettrica e potenza termica, la falsità nel sostenere che l'impianto avrebbe causato "l'innalzamento della temperatura di vasta area", oltre che "un graduale processo di desertificazione", si parlava inoltre di "fotovoltaico con annessa centrale termica" pur non essendoci nulla di riconducibile alla tecnologia fotovoltaica, e tanto altro. Questi ultimi aspetti, purtroppo, condussero in inganno anche il sottoscritto che diede fiducia all'Ing. Baldantoni, per poi rendersi conto del sue cialtronerie. Successivamente ci attivammo con nostro esposto correlato da una cronistoria dettagliata oltre che da studi e da perizie firmate da seri professionisti del settore oltre che dal coinvolgimento di 4 Università italiane (Università di Napoli, Benevento, Cagliari e Modena).

Inverosimile è leggere poi, sempre nel citato articolo, appellativi riferiti al sottoscritto rispetto al quale si afferma che sarebbe "in cerca di notorietà". Gratuite accuse rivolte a più riprese da quella Presidentessa dell'Associazione "Punto Zero" che passa il suo tempo, un giorno sì e l'atro pure, nel lusingare gli spot e le azioni di un Presidente di Regione e di una parte del partito "Pd" rispetto al quale rivolge complimenti e lusinghe.

Altrettanto allucinante è il fatto che altre persone, considerate a torto o a ragione un'icona delle battaglie ambientali, abbiano ancora qualcosa da condividere con gente ormai lontana anni luce da una lotta vera, considerata ormai dal mondo dell'ambientalismo lucano persona non gradita, dubbia e da tenere estremamente distante.

In conclusione, quanto pubblicato nel citato articolo rivela che, in seguito alle analisi effettuate, le acque non sono contaminate. Bene! Perché mai sarebbe dovute esserlo? Non abbiamo mai creduto nel campionamento quando di mezzo ci sono persone che si mostrano ammiccanti al Governo regionale. Quel Governo a favore del Petrolio e che non ha mai preso una posizione contraria sul progetto Teknosolar. Tali persone, in realtà la persona è una sola, non ha per la maggior parte di noi alcuna credibilità così come riteniamo non abbia nessuna credibilità il presunto lavoro di difesa del territorio che vorrebbe continuare a svolgere.

Maurizio Tritto
Pres. Associazione Intercomunale Lucan
ia

Comunicato stampa A.I.L. del 14 agosto 2015

Comunicato dell'Associazione "Punto Zero" del 13 agosto 2015

Comunicato stampa A.I.L. del 14 agosto 2015
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