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La minifestazione "bluff" a Policoro per dire NO alle trivelle nel Mar Jonio

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La NUOVA del Sud (ed. 16.07.2015) con riferimento alla manifestazione farsa a Policoro, intitola "3 Governatori senza Popolo". Mai stato titolo più appropriato. Il popolo chiede RISPETTO per la propria Terra, per la propria dignità e per la propria intelligenza. Tutto questo mentre oggi, il Ministro Federica Guidi, la stessa persona che nei mesi scorsi venne ricevuta dal Presidente Pittella per inquadrare le strategie petrolifere in Terra lucana, rispondendo ad una interrogazione dell’On Latronico, ha affermato in modo deciso che si faranno le ricerche di idrocarburi nel Mar Jonio, in particolare verrà dato seguito all'istanza della Enel Longanesi. La protesta farsa si è svolta a Policoro, ma si mostra fermezza nell'andare avanti a Roma nel medesimo giorno ... Una sceneggiata che poteva essere evitata per non aggravare quanto si è consumato lo scorso 4 dicembre (vedi articolo della OLA http://www.olambientalista.it/?p=39375)

La minifestazione "bluff" a Policoro per dire NO alle trivelle nel Mar Jonio

TG3 Basilicata ed. 19:00 del 15 luglio 2015
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Perché parliamo di manifestazione "farsa" a Policoro?
La risposta è possibile trovarla nella stessa intervista rilasciata dal Presidente della Regione Basilicata che sostiene "non si può fare una trivella in Basilicata se non c'è la concertazione con la Regione. Questo è il più grande risultato storico che molti non vogliono vedere e che altri sostanzialmente vogliono strumentalizzare".
Non volgiamo entrare nelle questioni di merito della legge Sblocca Italia sulla quale è stato detto, scritto e chiesto reiteratamente tante, troppe volte cosa DOVEVA essere fatto. Ci limitiamo alle singole parole pronunciate. Parlare di non poter "fare una trivella in Basilicata" è un'espressione spettacolare e di grande credibilità, non c'è alcun dubbio! Mentre parla di concertazione, forse si riferisce all'intesa Stato - Regione, nello stesso giorno il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, afferma in Parlamento che le attività di ricerca idrocarburi nel Mar Jonio si faranno e che verrà utilizzata la tecnica dell'air gun, a suo dire innocua. Proprio quella tecnica che doveva trovare spazio nel testo di legge sugli ecoreati, ma che forti pressioni hanno permesso venisse non considerata un reato ambientale, con il benestare del governo renziano.
Dopo poco, si sentono tuonare le parole del Presidente Emiliano: "Noi abbiamo intenzione di sostenere il referendum che abroga la Sblocca Italia". Altro modo esemplare di esprimersi. Il Presidente Emiliano parla di Sblocca Italia e forse gli sfugge che dovrebbe limitarsi all'art. 38 visto che su tutto il resto della Legge, ha fatto ben poco. Parla di "sostenere il referendum", ma in realtà dovrebbe indire, quanto prima, il referendum tramite la sua assemblea regionale, altro che "sostenere". Inoltre, non può passare inosservato il suo parlare al plurale usando la parolina "Noi". Si rivolge forse al Presidente della Regione Basilicata che, differentemente dalla Regione Puglia, non ha mai impugnato né il Decreto n. 133/2014 "Sblocca Italia", né la sua Legge di conversione n. 164/2014, né la Legge di Stabilità 2015 nella parte in cui ha introdotto modifiche peggiorative all'art. 38 comma 1bis tramite la farsa del Piano delle Aree? Si rivolge forse al Presidente della Regione Basilicata che si mostra sempre più convinto che la Legge Sblocca Italia ha permesso di ottenere risultati storici per la nostra Regione? Quanta sceneggiata! Ma non sarebbe stato meglio stare in silenzio evitando di parlare con superficialità, contraddittorietà, illogicità ed offendendo chi la testa non la usa solo per pettinarsi?

I tre Presidenti in gita al mare, nella cittadina di Policoro, che sembrerebbe parlino a vuoto ed in modo sconclusionato.
Leggere le loro dichiarazioni è ancora più grave che averle sentite al TG regionale.
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Il Presidente della Regione Calabria parla di una "opposizione ideologica".
Il Presidente della Regione Puglia parla dicendo che "noi pugliesi siano al fianco dei nostri fratelli calabresi, lucani e molisani determinati a fare il nostro dovere". Il vostro dovere lo fareste lavorando seriamente nei vostri palazzi piuttosto che perdere tempo per salvare la faccia al Presidente della Regione Basilicata.
Il Presidente della Regione Basilicata dice: "Chiederemo la modifica della legge moratoria per Venezia includendo lo Jonio o che si faccia il piano delle aree". Veramente idee confuse che necessiterebbero un bravo interprete. Probabilmente la legge moratoria per Venezia, a cui si riferisce, è la Legge n. 9/1991 relativa al Golfo di Venezia e non solo. Proprio quella legge che si è cercati di stralciarla con lo "Sblocca Italia", ma nella fase di conversione si è evitati di perseverare nella follia, ma non certo per intervento dei Presidenti Pittella, Emiliano o Oliveiro. In quella fase di conversione in legge, perché il Presidente della Regione Basilicata non si è battuto per far presentare ai parlamentari lucani alcuni emendamenti per la salvezza del Mar Jonio? Ovviamente, si preferisce alzare la voce a giochi già fatti, si preferisce giocare a fare i pompieri quando la casa è già in fumo. Inoltre, il Presidente parla di Piano delle aree. Ci vuole stomaco a parlare di Piano della aree senza aver impugnato la Legge Sblocca Italia e soprattutto la legge si stabilità 2015 nella parte in cui faceva riferimento al Piano delle aree considerandolo non vincolante per il rilascio del titolo concessorio unico. In extremis è stato impugnato il "disciplinare-tipo", quale il DM 25 marzo 2015, ma saremo molto curiosi di leggere le motivazioni del ricorso dando per buono che la sua notifica via PEC sia efficace e dando per buono che il deposito dello stesso avverrà nei 30 giorni successivi all'ultima notifica.

Gazzetta del Mezzogiorno - ed. 16 luglio 2015

Gazzetta del Mezzogiorno - ed. 16 luglio 2015

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