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Piano delle Antenne a Pisticci

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

A Pisticci, Piano antenne quale strumento di “salvaguardia dall'inquinamento elettromagnetico”. Primo punto fondamentale del Piano è il monitoraggio ambientale per la prevenzione dall'inquinamento elettromagnetico.

Sicuramente condivisibile il desiderio di salvaguardare i cittadini dai danni provocati dall'inquinamento elettromagnetico delle antenne, ma ci chiediamo se non dovrebbe essere ancor più urgente preoccuparsi del medesimo inquinamento provocato dalle stazioni elettriche di trasformazione e/o di smistamento, dagli elettrodotti in MT, in AT e in AAT di proprietà dell'ENEL o di TERNA che molto spesso passano sulla testa dei cittadini (in particolare di bambini ed anziani) o a brevissima distanza da loro. Se non si ritiene il caso di preoccuparsi del fatto che i limiti di legge sono eccessivamente elevati e che la preoccupazione deriva soprattutto dagli effetti provocati dalle esposizioni a campi elettromagnetici, con valori d'intensità anche molto più bassi dei limiti fissati dalla legge, ma continuativi nel tempo.
A tutto questo si aggiunge che Pisticci Scalo avrebbe bisogno di ben altro tipo di monitoraggio ambientale viste le realtà industriali presenti, una fra tutte l'attività in compartecipazione con la Regione Basilicata che si occupa dello smaltimento dei reflui petroliferi derivanti dal COVA di Viggiano.
Il monitoraggio ambientale, con la "M" maiuscola, è un importante strumento di prevenzione e controllo, ma non dovrebbe funzionare a compartimenti stagno e, sopratutto, preferendo questo e quel tipo di inquinamento rispetto al quale la salute dei cittadini non fa distinzione.

Piano delle Antenne a Pisticci

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