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E' stata approvata al Senato la Legge sugli ecoreati

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La legge sugli ecoreati presenta tanti punti oscuri e per certi versi non c'è affatto la certezza della pena per chi inquina. Chi inquina paga? Non sembra dire questo la legge. Al di là del colore politico che non interessa né a noi né all'Ambiente, sembrano del tutto ragionevoli le seguenti affermazioni di Bonelli sulla legge cosiddetta Ecoreati: "la legge contiene una norma, l’articolo 452 quater, che stabilisce che il reato di disastro ambientale è tale solo se “cagionato abusivamente”. Non si potranno più svolgere i processi contro quelle grandi industrie che impunemente hanno inquinato e attentato alla salute dei cittadini, ma lo hanno fatto in nome di un’autorizzazione dello Stato e quindi non abusivamente, facendo dipendere l’esistenza del delitto da un intervento solo amministrativo quale è il rilascio di un’autorizzazione. In questo modo si protegge l’industria inquinante e si fermano i magistrati troppo zelanti! Oltre al disastro ambientale abusivo questa legge ha un altro punto debole: per essere considerato disastro, il deterioramento ambientale di aria, acqua deve essere misurabile e devono essere compromesse porzioni significative di suolo e sottosuolo. Senza dire, però cosa significa e come si misura. E quali sono le “porzioni significative” del suolo e del sottosuolo?


Per chi attenta all'ambiente e alla salute dei cittadini, poi, è previsto il ravvedimento operoso con lo sconto della pena del 67 per cento. Ma, domando: perché il disastro ambientale per essere punito dalla legge deve essere abusivo? Esistono, forse, disastri ambientali non abusivi? Autorevoli magistrati, come Gianfranco Amendola e Maurizio Santoloci, da mesi stanno chiedendo, inascoltati, di modificare quelle norme. La legge sugli ecoreati è stata approvata alla camera il 5 maggio scorso (con l’indecente eliminazione del divieto dell’airgun) grazie al voto favorevole del 95% dei deputati. Questa legge è stata votata anche da quei deputati che nel corso di questi anni hanno prodotto dure aggressioni alle normative ambientali del nostro Paese. Quel voto è, dal punto di vista politico, la prova provata che la norma sul disastro ambientale abusivo è quella che ha tranquillizzato tutti. O forse pensiamo che questa maggioranza all'improvviso si sia scoperta ecologista?".

coommento di Martino Matarese:

l'articolo, nella sua critica, afferma: "L’Ilva non rispetta, secondo il GIP e secondo la Commissione, i dettami contenuti in tale autorizzazione ma una volta approvata questa legge, essa non potrebbe mai più essere sanzionata poiché il suo inquinamento non sarebbe abusivo. Non importa che non si rispetti l’autorizzazione, l’importante è che l’autorizzazione esista." Ritengo (con il beneficio del dubbio) che questa affermazione non sia corretta! Con il termine "abusivamente" ci si riferisce a tutte le fattispecie che violano una qualsiasi norma, non solo quelle a tutela dell'ambiente, ma anche quelle a tutela del paesaggio, etc. Con il termine "abusivamente" si è infatti ampliata, rispetto al testo inizialmente approvato alla Camera (che prevedeva "in violazione di disposizioni legislative, regolamentari, o amministrative, specificamente poste a tutela dell'ambiente"), la fattispecie dei reati previsti dalla suddetta legge. Inoltre si tenga presente che le autorizzazioni non possono prevedere comportamenti contra-legem. Infine, penso che la miglior tutela dell'ambiente possa provenire solo ed esclusivamente da amministratori pubblici seri, onesti, fuori da qualsiasi conflitto d'interesse; ciò per dire che qualsiasi legge penale non potrà mai sostituire una corretta amministrazione del territorio, tesa alla massima tutela dell'ambiente!

Ulteriori considerazioni per riflettere e non farsi "coglionare". Grazie alla nuova legge sugli ecoreati si capisce l'importanza che ha una singola parola.
Domenico Finiguerra scrive e noi condividiamo pienamente: “Chiunque ABUSIVAMENTE cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni [...] L’avverbio abusivamente compare anche nella formulazione del delitto di inquinamento ambientale [...] Un semplice avverbio. Semplice, ma che può limitare i danni. Ma non per chi i danni li ha già subiti ammalandosi, bensì per chi li ha prodotti. I più grandi danni ambientali sono stati prodotti con tanto di autorizzazione. L’ILVA di Taranto non è abusiva, così come non era abusivo lo stabilimento Eternit a Casale Monferrato o la Tirreno Power a Vado Ligure [...] La nuova legge, inoltre, prevede il “ravvedimento operoso” che si traduce in una diminuzione di pena dalla metà a due terzi: distruggi l’ambiente, ti penti, collabori un po’ e ne esci praticamente senza danni.

Testo completo del post di D. Finiguerra:

"Da anni il “popolo inquinato” di questo paese e i movimenti ecologisti chiedevano una legge sui cosiddetti ecoreati.Ed una legge è arrivata. Purtroppo però è una legge che, venduta mediaticamente come la grande soluzione, in realtà contiene dettagli pericolosissimi.

Inascoltate le voci di chi in questi mesi (i Verdi ed il loro portavoce Angelo Bonelli, il procuratore Gianfranco Amendola, Peacelink) ha messo in guardia da quanto annidato nel DDL sugli ecoreati oggi divenuto Legge dello Stato.

La nuova formulazione dell’articolo 452 quater del codice penale così recita: “Chiunque ABUSIVAMENTE cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni”. L’avverbio abusivamente compare anche nella formulazione del delitto di inquinamento ambientale. Un avverbio pesante e chiunque frequenta i tribunali sa come un piccolo dettaglio costituito da un avverbio possa cambiare le sorti di un processo. E l’avverbio “abusivamente" di fatto subordina la punibilità di una condotta che provoca anche migliaia di vittime all’assenza di un’autorizzazione. Così, purtroppo, in questo modo si sono limitate in modo irragionevole le condotte delittuose punibili, con possibili ricadute favorevoli al reo che dovrebbe risarcire il danno.
I più grandi danni ambientali sono stati prodotti con tanto di autorizzazione. L’ILVA di Taranto non è abusiva, così come non era abusivo lo stabilimento Eternit a Casale Monferrato o la Tirreno Power a Vado Ligure.
Chi ha cagionato danni ambientali ma dimostrerà il possesso di almeno uno straccio di carta bollata avrà un’arma in più. E chi è potente e ricco e può pagarsi i migliori avvocati azzeccagarbugli potrà facilmente piegare a suo favore la nuova norma del Codice Penale.
Un semplice avverbio. Semplice, ma che può limitare i danni. Ma non per chi i danni li ha già subiti ammalandosi, bensì per chi li ha prodotti.
La nuova legge, inoltre, prevede il “ravvedimento operoso” che si traduce in una diminuzione di pena dalla metà a due terzi: distruggi l’ambiente, ti penti, collabori un po’ e ne esci praticamente senza danni.

I giornali di oggi, che riportano del cambio di strategia difensiva dell’ILVA di Taranto (che pensa di rinunciare al patteggiamento, evidentemente pensando che la nuova legge sia più favorevole) e le forti perplessità di Guariniello, che ci dice che la nuova legge non eviterà i “casi Eternit”, confermano tutte le preoccupazioni".

E' stata approvata al Senato la Legge sugli ecoreati
E' stata approvata al Senato la Legge sugli ecoreati
E' stata approvata al Senato la Legge sugli ecoreati

CASO ILVA di Taranto

Ilva rinuncerebbe al patteggiamento dopo la legge sugli ecoreati

Legge ecoreati, vero e proprio Cavallo di Troia per Taranto

"Perché dovrebbe riconoscere di aver causato un disastro ambientale in cambio di una riduzione della pena, quando le nuove norme possono offrire l'assoluzione a
chi non inquina "abusivamente"? Ilva aveva le autorizzazioni in regola, questa è la linea difensiva".

Tutti coloro che hanno a cuore la propria Salute, tutti coloro che vogliono essere certi che i problemi ambientali non siano strumentalizzati, si fidano ciecamente del dott. Stefano Montanari. Proprio il Prof. Montanari conferma quanto sia equivoca le neo legge sugli ecoreati. Il Prof. afferma: "Se leggerà il testo si accorgerà quanto sia equivoco. Pare scritto apposta per consentire mille scappatoie e per rendere impossibile fermare e poi punire chi attenta all’ambiente. Veda solo la cancellazione del divieto di usare l’air gun nei nostri mari". Articolo da leggere attentamente per essere seri e non chiacchieroni che sembrano aver perso il proprio cervello!

GIUDIZI a favore della Legge

Maurizio Buccarella (M5S)
ECOREATI - LE CRITICHE (INGIUSTE) - Prima Puntata
(Per chi vuole capire e non solo mettere un "mi piace" o condividere appelli allarmistici precipitosi...
Emoticon smile

Alcuni esponenti del mondo ambientalista (soprattutto pugliese, mi pare) stanno sollevando critiche - anche stroncanti- sul Disegno di legge approvato ieri 19 maggio 2015 dal Parlamento, con il contributo fattivo del M5S.
Premettendo che nel campo del diritto e nell'interpretazione le opinioni possono naturalmente divergere (come ho detto nel mio intervento in aula, "il diritto non è matematica.."),
provo ad iniziare a replicare ad alcuni rilievi che trovo infondati.

Iniziamo ad esaminare quanto dice il dott. Amendola, magistrato dall'indubbia esperienza e sensibilità ambientalista, in questo articolo di due mesi fa:
http://www.affaritaliani.it/…/ambiente-intervista-gianfranc…

Replica secca:
1) Il termine "abusivamente" adottato nel testo è da intendersi certamente in un'accezione ampia e che va al di là di quanto egli afferma e sostituisce precisamente la precedente formulazione iniziale "in violazione di specifiche norme e regolamenti posti specificamente a tutela dell'ambiente".
Ciò risulta:
a) dai lavori parlamentari (utili, in sede dibattimentale ed interpretativa, nel ricostruire la volontà del Legislatore in ogni caso concreto in esame),
b) confermato con metodo deduttivo dall'atteggiamento di Confindustria in sede di audizioni parlamentari (fortemente contraria all'uso di "abusivamente" proprio per la ritenuta eccessiva portata interpretativa !),
c) Dall'ovvia considerazione che con "abusivamente" si può comunque "smontare" qualsiasi autorizzazione amm.va esistente se ottenuta in maniera illecita o irregolare (una licenza ottenuta corrompendo un P.U., per esempio...) e comprendere ogni normativa (ad es. quella sulla sicurezza sul lavoro, vedi Eternit, o normativa edilizia, industriale, europea, etc.) o principio giuridico violato e NON SOLO la normativa, anche regolamentare, specificamente creata "a tutela dell'ambiente",
d) dall'esperienza dell'utilizzo dell'avverbio nella norma contenuta nell'art. 260 del Testo Unico sull'Ambiente del 2006 ("...chiunque... gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti è punito...") che ha dato luogo, ad oggi, a centinaia di sentenze di condanna per le organizzazioni dedite al traffico illecito di rifiuti,
e) Dall'orientamento della Corte di Cassazione, che dal 2008, con riferimento alla norma di cui sopra del TUA, ha specificato che "abusivamente" non vuol dire "in assenza di autorizzazioni o licenze",
f) Dal conforto del parere di decine di giuristi, magistrati ed operatori delle Forze dell'Ordine impegnati in prima linea nella lotta a tutela dell'ambiente soprattutto nella "Terra dei fuochi" con cui le Commissioni Ambiente e Giustizia hanno collaborato nell'iter parlamentare per più di un anno,
g) dal considerare che nei precedenti ddl presentati nelle scorse legislature e non andati a buon fine, taluni che oggi criticano l'avverbio "abusivamente" con queste motivazioni, proponevano proprio la formula ben più restrittiva "in violazione di specifiche norme e regolamenti posti specificamente a tutela dell'ambiente" e ciò non depone così bene, diciamo, sulla considerazione che si può avere in relazione alla ragionevolezza delle critiche odierne,
h) probabilmente ci sono altre obiezioni, che mi riservo di integrare qui...
*****
A chi è tentato dal dar ragione a chi sostiene che il termine "abusivamente" sarebbe stato comunque meglio CANCELLARLO per avere una norma ancor più severa, occorre ricordare che per il principio di tassatività della legge penale, occorre qualificare in qualche maniera una condotta antigiuridica, tanto più che, nel caso di specie, si parla di pene sino a 15 anni di reclusione (massimo per il disastro ambientale "semplice", ma si può andare ben oltre i 20 anni...).
Senza una modalità qualificante una condotta riprovevole potremmo tutti, in astratto e per estremizzare (ma ciò rende facile comprendere il principio), essere imputati di "inquinamento ambientale" (il nuovo reato art. 452 bic c.p., pena massima 6 anni) per l'uso delle nostre autovetture a benzina, per il riscaldamento delle case, per il nostro stile di vita, insomma, che va da cosa mangiamo a come ci muoviamo o riscaldiamo a come ci vestiamo etc., perché ciascuno di noi, con almeno una condotta, contribuisce pro-quota (ripeto, è un discorso astratto ma tecnicamente e giuridicamente sostenibile) a "cagionare una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile delle acque o dell'aria, o di porzioni estese di suolo o sottosuolo, o di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna...etc.".

Spero di essere stato utile a dare qualche spunto di riflessione nel difendere un testo di legge che, COME OGNI LEGGE, può senz'altro essere migliorato e deve misurarsi con la vita concreta nelle aule di Giustizia, ma che oggi vedo attaccato, anche a sproposito, con eccessiva leggerezza ed in maniera precipitosa quando non probabilmente interessata...

Appena avrò tempo integrerò con altre repliche a diverse altre obiezioni che ho letto in giro in Rete...aiutatemi a diffondere per dare elementi per una valutazione completa, grazie.
Maurizio Buccarella (Avvocato, Commissione Giustizia Senato M5S)

E' stata approvata al Senato la Legge sugli ecoreati

Nostre personali conclusioni:

In merito all'approvazione della recente legge sugli ecoreati, occorre ricordare a tutti noi, contrari alle fonti fossile, che dalla stessa è stato volutamente cancellato il divieto della tecnica dell'air gun. Tecnica tanto cara alle compagnie petrolifere che fanno investimenti off-shore (http://www.intercomunalelucania.it/2015/05/tecnica-dell-air-gun-un-governo-amico-delle-societa-petrolifere.html).

Non è stato cancellato l'avverbio “abusivamente” consentendo di legittimare l’opinione che possa esistere un disastro ambientale autorizzato e lecito (l'Ilva di Taranto ringrazia (http://www.peacelink.it/ecologia/a/41724.html).

Intanto, il Comandate del Corpo forestale Costa sostiene: «Con la nuova legge quasi impossibile arrestare chi inquina».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/15_maggio_22/terra-fuochi-la-nuova-legge-quasi-impossibile-arrestare-chi-inquina-4ba16800-005a-11e5-8b6c-eb61471cd64b.shtml

Ma veramente c'è chi pensa che il PD possa approvare una legge contro gli interessi delle grandi società d'affari con stretti legami statali? Subire l'arroganza di una maggioranza può essere accettabile, ma essere trattati da imbecilli MAI.

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