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Scanzano nella mappa di SOGIN - sito unico scorie radioattive

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

prima pagina il Quotidiano del SUD - 4.01.2015

prima pagina il Quotidiano del SUD - 4.01.2015

art. tratto da il Quotidiano del SUD - 4.01.2015

art. tratto da il Quotidiano del SUD - 4.01.2015

Andrea Spartaco ci invia un commento, preciso e minuzioso, che riteniamo opportuno rende pubblico a tutti coloro che ci seguono:

"All'ITREC ci sono POZZI DI RIFIUTI SOLIDI AD ALTA ATTIVITA', che non è quella famosa dei LIQUIDI... poi ci sta la FOSSA INCENERIMENTO RIFIUTI di cui non è dato sapere la fine, e una enorme area dove l'AGIP ha prodotto alla media di 30kg al giorno RIFIUTI. Trisaia1 fu la prima campagna di supercompattazione di rifiuti radioattivi solidi a bassa attività (incombustibili, ndr), effettuata tra gennaio e maggio '89. Vennero trattati 1.449 fusti e prodotti 326 contenitori finali o overpacks (fusti in lamiera rinforzata, ndr), con un peso lordo di 232,5 tonnellate. Nel dicembre '91 partì Trisaia2, e si chiuse a marzo dell'anno dopo. Furono trattati 3.457 fusti e prodotti 515 overpacks con un peso lordo di 376,3 tonnellate. Da complessivi 1.079,3mc s'arrivò a 319,6. Nell'ipotesi di riuscire ad accatastare fusti su cinque piani od overpacks su quattro – disse l'Enea – avrebbero occupato 159,6 metri quadri. Non c'è nulla nel documenti Enea che specifica il volume dei rifiuti di deguainaggio contaminati da prodotti di fissione e attinidi, né degli alfa, costituiti da rifiuti a bassa attività contenenti essenzialmente emettitori alfa, e in parte da rifiuti a media attività contenenti alfa, beta e gamma emettitori provenienti dagli impianti di ritrattamento (guaine e parti strutturali degli elementi di combustibile). Si scrisse che le operazioni interessarono anche rifiuti di tipo “incombustibile” (spezzoni metallici, filtri della ventilazione, ecc.). Ma la supercompattazione è in fondo una sorta di “spremuta” di fusti radioattivi come virgolettarono quelli dell'Enea, e produsse anche rifiuti secondari".

Sia l'ITREC che TRISAIA1 e TRISAIA2 si trovano a Rotondella e sono gestite da SOGIN.

Oltre alla Basilicata anche la Sardegna si sente osservata speciale in merito alla collocazione dei SITO unico delle scorie radioattive.

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