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Il Termodinamico: le sue FALSITA' associate alla sua FOLLIA

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

In merito a questa notizia, che sta circolando in rete da alcuni giorni, volontariamente, avevamo deciso di non pubblicizzarla perché palesemente faziosa, fuorviante e piena di falsità. Purtroppo, la notizia in questione (v. link allegato) si è avvicinata eccessivamente al nostro raggio d'azione e ci costringe a fornire la nostra opinione basata sui fatti e non sulle chiacchiere. Nell'articolo ci sono tante falsità, ma possiamo dire che (in passato) abbiamo assistito a strategie informative decisamente peggiori e più maldestre. La notevole informazione che si sta facendo in Basilicata ed in Sardegna, da parte nostra e di altri Comitati "NO al TERMODINAMICO" sardi, ha permesso (oggi) di leggere notizie pur sempre di parte, ma non del tutto manipolate. Ciò dovuto, probabilmente, all'aver messo in guardia da molti falsi miti sugli impianti termodinamici industriali (CSP) che si vorrebbero realizzare sia in Basilicata che in Sardegna.

L'articolo parla di una "centrale di produzione energetica con una capacità di 11 megawatt" probabilmente si riferisce non alla capacità, ma alla potenza elettrica di picco della medesima. Si fa un guazzabuglio di notizie confondendo produzione di energia elettrica, capacità energetica e potenza elettrica omettendo, tre le altre cose, la potenza termica dell'impianto.

Si legge "Gli impianti che saranno realizzati per la produzione di energia termica". In realtà l'impianto produce energica elettrica derivante dall'energia meccanica a sua volta derivante dall'energia termica per un basilare principio che nulla si crea e tutto di trasforma. Tale principio mette in luce quanto siano superficiali TUTTE le società proponenti impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile perché parlano di produzione di energia elettrica (generalmente espressa in Kwh o Gwh). In realtà non producono un bel nulla, casomai trasformano l'energia, derivante da una specifica fonte (solare, eolica, termica, meccanica), in energia elettrica. Un novità per chi ci legge? Per chi vi scrive solamente la consapevolezza di essere circondati da tanti astuti impostori e da tante pecorelle (o capre con lunghe corna) che seguono il pastore di turno.

Nell'articolo si parla di "energia prodotta dalle cellule fotovoltaiche", ma in realtà non c'è nulla che riguardi la tecnologia fotovoltaica. Probabilmente si vorrebbe far credere che un impianto ibrido termodinamico sia come un semplice impianto fotovoltaico: niente di più sbagliato.
Si parla di sali fusi contenuti in due serbatoi, ma non si dice nulla sulla natura del fluido termovettore. Nulla si dice sui rischi di incendio ed esplosione. Nulla si dice sull'enorme quantitativo di acqua utilizzato per il sistema di raffreddamento e per la produzione di vapore con rischi di depauperamento della falde acquifera utilizzata tramite emungimento. Nulla si dice dei danni irreversibili arrecati al suolo agricolo in seguito allo sbancamento, realizzazione di centinaia di pali di fondazione, impermeabilizzazioni e rilevante compromissione della strato più fertile del terreno. Nulla si dice sull'efficienza dell'impianto e sulla reale frazione imputabile all'energia solare rispetto a quella derivante dalla combustione di biomassa.

L'unica cosa corretta riguarda il ricordare che trattasi di un impianto ibrido e non semplicemente di un termodinamico "puro" che brucerà 70-75 tonnellate/giorno di biomassa (3.920 tonnellate di biomassa come capacità di stoccaggio) con emissioni di inquinanti in atmosfera e produzione di ceneri. Gli inquinanti sono NOx, ossidi di zolfo e monossido di carbonio che secondo progettisti, ovviamente, saranno al disotto dei limiti imposti dalle normative vigenti. Si omettono i quantitativi di emissioni in caso di guasto e/o di avaria del processo industriale. Si analizza il problema delle emissioni di inquinanti solo in condizione di regolare esercizio dell'attività industriale non considerando le condizioni legate e guasti e/o mal funzionamenti dell'impianto. Il problema delle emissioni di inquinanti va inevitabilmente relazionata anche alla direzione e alla velocità del vento nonché la ricaduta al suolo degli stessi, ma ovviamente per la società e l'incauto giornalista trattasi, probabilmente, di problemi marginali da ricordare.

Non andiamo oltre perché stanchi di rincorrere, ultimamente, notizie (o presunte tali) che ammiccano ad una FOLLE tecnologia. La follia è comprovata dalla necessità di descrivere e pubblicizzare l'impianto nascondendosi dietro notizie imprecise, addomesticate e parzialmente false (le cosiddette "mezze verità").

Comitato Marina di Grosseto, in merito alla Follia del Termodinamico di cui all'articolo, scrive giustamente:

"75 tonnellate di legno del bosco sacro del Monte Arce in fumo ogni giorno........ che vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ladri di boschi fermatevi finché siete in tempo gli alberi saranno vendicati. Uno dei luoghi più belli della Sardegna......... questo Governo fa schifo, ci sta distruggendo tutto ciò che di bello e buono abbiamo!"

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