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CONSIDERAZIONE del GIORNO.

Pubblicato su da ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE LUCANIA

La nostra Associazione è apolitica. Tuttavia, legiferare contro il nostro Territorio comporta inevitabilmente una netta presa di posizione da parte di chi il Territorio lo vuole tutelare e salvaguardare. Non è fare politica, ma solamente difendere ciò che per Statuto si è prefissati di fare.

In merito allo Sblocca Italia, con CHI si vuole trattare per modificare ciò che ormai è legge? Si vuole modificare il testo di quella legge che è già stato ampiamente discusso e poi sottoposto autorevolmente alla fiducia? Proprio quella tecnica della fiducia che potremmo definirla, piuttosto che "Sblocca Italia", una sorta di vergognoso e nauseante "Sblocca Parlamento" a cui Renzi è ricorso il 75% delle volte, in presenza di insormontabili problemi in Parlamento? I problemi vanno affrontati e non messi sotto il tappeto facendo chiedere, tramite le "cameriere" di turno, la fiducia tanto alla Camera quanto al Senato. Siate seri, tanto è chiara la ricetta che state proponendo.

Ecco la succulenta ricetta, tutto rigorosamente a fuoco lento evitando di usare il sale:

1. piccole modifiche all'art. 38 fatte passare come risultati eccezionali per il "bene" della Basilicata;

2. cercare di distogliere l'attenzione dal problema petrolio. Parlare di "alternative", parlare di "aeroporti" ecc.;

3. attaccare associazioni e comitati anti-petrolio per allarmismo;

4. sminuire i rischi di inquinamento tramite meta-analisi nostrane (come l'inquinamento delle mucche);

5.cercare di far infiltrare finti amici (preferibilmente del Pd o simpatizzanti) per dirigere la protesta verso un nulla di fatto;

6. spingere i Comuni a partorire delibere "bluff" per non far aumentare il già corposo numero dei 62 Sindaci;

7. dire ad alcuni Sindaci di farsi vedere fervidi oppositori di giorno e confabulatori di notte;

8. dire ad altri Sindaci di sparire dalla scenario politico per le prossime settimane;

9. dire ad altri esponenti politici che devono sostenere la tesi secondo cui il Petrolio è un'opportunità;

10. dire alle Associazioni di categoria di mantenere "buoni" i propri associati.

Nel frattempo, farsi vedere stanchi per il duro lavoro di trattativa con il Governo per far recepire le "modifiche" all'art. 38. Ovviamente, guai a nominare anche gli artt. 35, 36, 37. Ma è credibile trattare con un Presidente del Consiglio che viene bacchettato anche fuori dal nostro Paese? Il video allegato è uno dei tanti video che si cerca di non far vedere.
Nel video, il presidente della Commissione dell'Unione europea, Jean-Claude Jucnker, replica duramente a Matteo Renzi nel corso di una recentissima audizione al Parlamento europeo a Bruxelles. Su "http://www.pressnewsweb.it" del 4.11.2014 si legge: "Junker prende a sonore randellate il “Cazzaro”, dandogli sostanzialmente dello scolaretto un po’ discolo ed asino". (cfr. http://www.pressnewsweb.it/2014/11/video-junker-demolisce-renzi-dovevamo.html)

Il presidente della Commissione dell'Unione europea afferma: "A Renzi dico che non sono il capo di una banda di burocrati, Lei lo è. Io sono il presidente della Commissione dell'Unione Europea, che è una Istituzione così come Voi, quindi invito tutti i primi ministri a rispettare la mia Istituzione perché non siamo meno legittimati rispetto ad altri che merita rispetto”.
Juncker continua poi a valanga contro Renzi, ricordando che "se la Commissione avesse seguito i burocratici il giudizio sul bilancio italiano sarebbe stato molto diverso”.

BRUXELLES JUNCKER ATTACCA RENZI NON SIAMO BANDA BUROCRATI 04-11-14

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